mar 22
Che fatica Wordpress
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Quando non si hanno le basi
Nessuna minimizzazione del problema degli abusi sessuali commessi da sacerdoti ma nessuna accusa generalizzata alla Chiesa. Perché la pedofilia, continua il cardinale, è diffusa ovunque e non solo nella Chiesa. “Nel momento stesso in cui sente su di sé l’umiliazione, la Chiesa – afferma Bagnasco – impara dal Papa a non avere paura della verità, anche quando è dolorosa e odiosa, a non tacerla o coprirla.
Cosa fare
Questo però non significa subire, qualora ci fossero, strategie di discredito generalizzato”. Anche perché i vescovi italiani, continua il cardinale, hanno applicato per tempo le severe norme stabilite dal Vaticano contro i preti pedofili. La condanna, comunque, è netta: “La pedofilia è sempre qualcosa di aberrante e, se commessa da una persona consacrata, acquista una gravità morale ancora maggiore. Per questo, insieme al profondo dolore e a un insopprimibile senso di vergogna, noi vescovi ci uniamo al Pastore universale nell’esprimere tutto il nostro rammarico e la nostra vicinanza a chi ha subìto il tradimento di un’infanzia violata”, dice Bagnasco ricordando la
lettera del Papa ai cattolici irlandesi.
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